Bombino bianco

Quella del trebbiano è una famiglia di vitigni vastissima. Comprende molte varianti regionali, a partire dal più diffuso di tutti, che può essere considerato il capostipite: il trebbiano toscano.

Ma il nome viene tradizionalmente usato anche per varietà che con il trebbiano non hanno rapporti di parentela genetica. Come il trebbiano di Soave e il trebbiano di Lugana, che sono in realtà cloni locali del verdicchio.

E come il trebbiano d'Abruzzo, nome il cui uso è tanto radicato nella tradizione territoriale da diventare un vino Doc, anche se in realtà si tratta di un sinonimo locale del bombino bianco.

Quello abruzzese è forse il più noto dei sinonimi certificati dall'elenco ufficiale delle varietà da vino, anche perché proprio in Abruzzo questo vitigno ha trovato le condizioni ambientali per esprimere il meglio delle sue qualità. Che sono quelle di un vitigno di grande vigore vegetativo, quindi capace di dare le alte rese che gli hanno procurato pittoreschi nomi locali come pagadebit e stracciacambiali.

Ma anche capace di dare vini di straordinaria personalità ed eleganza quando il vigore è tenuto a freno e le viti sono obbligate a riversare tutta la loro forza in poca uva.