È un viitigno capace di produrre uva con concentrazioni zuccherine impressionanti, tipicamente usata per dare vini rossi potenti, a volte addirittura un po' intimidenti sia per la loro densità di profumi sia per la forza alcolica e la robustezza dei tannini, spesso bilanciata da un notevole residuo zuccherino. Proprio per la sua tendenza a un'alta concentrazione di zucchero, a volte se ne ricavano vini dolci e in alcuni casi lo si vinifica in bianco.
Non c'è più alcun dubbio che si tratti della stessa varietà che, con il nome di grénache è stata fino ad anni recenti, prima di essere superata da merlot e cabernet sauvignon, la più piantata al mondo. Molto invece si dibatte ancora tra gli studiosi sulla sua origine.
Si pensava che fosse nata in Spagna, dove è chiamata garnacha, e importata in Sardegna durante la dominazione aragonese fra il Quindicesimo e Diciottesimo secolo. Studi recenti farebbero però pensare che le cose potrebbero essere andate al contrario, cioè che gli spagnoli l'avrebbero trovata sull'isola e, riconoscendone le qualità l'avrebbero piantata nei loro vigneti da cui poi si è diffusa nel sud della Francia e nel resto del mondo.
Come tutte i vitigni di grande personalità, può dare vini di qualità molto diversa in funzione dei metodi di coltura e vinificazione.