Chardonnay

Tra i bianchi, è il vitigno internazionale per antonomasia. Non c'è una regione vinicola, in Italia e nel mondo, dove non sia coltivato con maggiore o minore entusiasmo.

La sua capacità di maturare uva con alti livelli di acidità e intensi profumi fruttati e floreali lo rende una base ideale per molti vini con le bollicine, a partire dallo Champagne, nella cui composizione è il bianco dominante. Ma, come succede per tutti i grandi vitigni, a partire dal pinot nero dal quale discende per antico incrocio con una varietà bianca ora quasi scomparsa ma diffusissima nell'Europa medioevale, il gouais blanc, il vero segreto dietro al successo dello chardonnay è la sua capacità di adattarsi a molti climi e terreni diversi, diventandone l'espressione nei vini che se ne ricavano.

Anche i più semplici prodotti di massa ottenuti da vigneti ad alto rendimento conservano sempre una gradevolezza di fondo che si manifesa in semplici ma accattivanti profumi fruttati. Quando però la sua esuberanza vegetativa è tenuta sotto controllo e in cantina le uve sono lavorate a regola d'arte, magari con l'apporto del legno delle botti in fase di fermentazione, affinamento, o entrambi, riesce a dare bianchi che sono una vera festa dei sensi.