Il vitigno base del Soave, uno dei vini italiani più noti nel mondo, ha caratteristiche insolite per le uve a bacca bianca. Per cominciare, la sua maturazione è molto tardiva. Si vendemmia in ottobre insieme alle uve nere, quando la buccia degli acini, spessa e resistente agli attacchi delle muffe, ha raggiunto un colore quasi rossiccio.
La lentezza della maturazione favorisce l'accumulo nell'uva, insieme agli zuccheri, di una grande quantità di quelle sostanze che danno i caratteristici profumi ricchi di sfumature dal fruttato al floreale, passando per note balsamiche e vegetali fresche.
Altrettanto caratteristico è il gusto, al quale la lunga maturazione dell'uva dà una particolare morbidezza, un'acidità ridotta rispetto a quella che si manifesta nella maggior parte dei bianchi e sostituita da una nota amarognola che è uno dei più riconoscibili marchi di fabbrica del vitigno, quando è coltivato e vinificato a regola d'arte.