Le vigne di teroldego che coprono la Piana Rotaliana, orlata dalle Alpi a nord di Trento, sono tra le più tradizionali cartoline trentine. Così come i vini che prendono il nome dell’uva da cui nascono sono fra le più note espressioni della cultura vinicola del territorio.
Il vitigno è di sicura origine autoctona e recenti studi sul Dna hanno dimostrato che il teroldego è padre, tramite incrocio con altre varietà ancora di identificare, di altri due protagonisti dei rossi del Trentino-Alto Adige: lagrein e marzemino. Dà vini dal colore profondo, quasi impenetrabile, venato di riflessi porpora o violacei, con intensi profumi fruttati e un limitato contenuto di tannini. Cosa che li rende ideali da bere giovani, quando conservano intatta la loro personalità briosa, la freschezza e l'immediata piacevolezza che sono la firma del vitigno.