Vitigno portabandiera della vitivinicoltura marchigiana, è alla base di alcuni dei più gradevoli e interessanti vini bianchi non solo dell'Italia centrale ma dell'intera Penisola.
Il suo tratto più tipico è la spiccata sapidità. Caratteristica che in parte si spiega con l'abbondanza di minerali nel territorio in cui prospera da almeno mezzo millennio, ma che deve la sua vivida presenza nel vino soprattutto alla capacità del vitigno di concentrare questi minerali negli acini.
Alla sapidità si sommano una notevole acidità e un abbondante livello di estratto, le particelle solide che danno la sensazione di corposità. A coronare il tutto, la capacità di raggiungere tenori alcolici elevati e un corredo aromatico di grande ampiezza, che comprende una vasta gamma di profumi floreali e fruttati.
Siamo insomma di fronte a un vitigno che, quando è trattato con rispetto e vinificato con cura, riesce a produrre vini davvero straordinari.